Lactobacillus rhamnosus: guida all’acquisto del miglior integratore

Lactobacillus rhamnosus: guida all’acquisto del miglior integratore

Tra i tanti batteri probiotici in circolazione, forse hai sentito parlare del lactobacillus rhamnosus. Mentre in passato un nome simile non aveva molto senso, oggi con il sempre maggiore interesse per il microbiota intestinale, Lactobacilli e Bifidobatteri sono termini ormai quasi familiari.

Per quanto moltissimi tipi di batteri benefici sia rinomati, il lactobacillus rhamnosus è forse uno dei più famosi, tranne il pubblicizzatissimo lactobacillus acidophilus o il gasseri, spesso usato da chi ha problemi di peso. In questo nostro articolo vedremo di approfondire le informazioni sul lactobacillus rhamnosus, in modo che tu possa trovare un integratore secondo le tue necessità.

Di cosa parleremo nell’articolo?

Come prima cosa ti mostreremo quali sono i migliori integratori di e con Lactobacillus rhamnosus, con una breve descrizione e con un breve riepilogo di cosa ne pensano gli utilizzatori. Poi ci addentreremo meglio nelle informazioni che riguardano questo probiotico, cosa l’ha reso così famoso, i suoi benefici, dove si trova, il dosaggio e, non meno importante, gli effetti collaterali che potrebbe dare.

I migliori integratori con Lactobacillus rhamnosus

Prima di parlare in maniera approfondita di informazioni e benefici di questo batterio, diamo un’occhiata a quali sono, attualmente, i migliori probiotici in commercio che contengono Lactobacillus rhamnosus secondo le formulazioni e i risultati che danno a chi li ha assunti.

Inessa Wellness, l’integratore di Lactobacillus rhamnosus più venduto

Questo è uno dei pochi integratori di lacrobacillus rhamnosus che non contengono altre famiglie di batteri. Ogni capsula a rilascio prolungato (vegana) fornisce 10 miliardi di batteri vivi trattati per rimanere stabili fino alla data di scadenza. Prodotto nel Regno Unito. Contiene anche glutammina, biossido di silicio e acido sterico, oltre all’involucro della capsula. Viene considerato in generale un prodotto utile per migliorare il microbiota intestinale, ma come sempre accade con i probiotici, il risultato è soggettivo.


OptiBac, la migliore combinazione tra Lactobacillus Reuteri e Rhamnosus

La formulazione con Lactobacillus rhamnosus GR-1 e Lactobacillus reuteri RC-14 è stata appositamente studiata per migliorare il microbiota vaginale delle donne, di qualsiasi età. Ogni capsula vegana contiene 2,3 miliardi di microrganismi vivi, anche in questo caso garantiti fino alla data di scadenza. Non contiene i principali allergeni (soia, lieviti, glutine, lattosio) e può essere usato anche in gravidanza. È consigliata l’assunsione di 1 o 2 capsule al giorno, preferibilmente a colazione. La maggior parte delle recensioni (straniere) sono entusiastiche e qualcuno lo ritiene un probiotico ‘miracoloso’


Culturelle Natural Flora, l’integratore di Lactobacillus rhamnosus + prebiotici

Culturelle Natural Flora è un integratore da 30 capsule contenenti ciascuna 10 miliardi di colture vive di Lactobacillus rhamnosus GG, da assumere nella misura di una al giorno. In caso di viaggio e per prevenire la diarrea del viaggiatore, è consigliato assumere due capsule a circa 12 ore di distanza l’una dall’altra. Contiene inulina, un prebiotico particolarmente utile che però può dare fastidi a persone particolarmente sensibili. Sono ancora poche le recensioni, visto che si tratta di un prodotto danese recentemente introdotto sul mercato.


Probivia, l’integratore con Lactobacillus rhamnosus con maggior diversità di ceppi batterici

Se cerchi un integratore di probiotici che contenga anche Lactobacillus rhamnosus, ma che non sia esclusivo, allora questo prodotto potrebbe fare al caso tuo. Sono in totale 200 capsule che contengono 18 ceppi batterici e inulina come prebiotico. Ogni capsula contiene 5 miliardi di CFU, quando la dose giornaliera consigliata è di 2 capsule. Tra i ceppi batterici sono inclusi il Bifidobacterium (B.) bifidum, il Lactobacillus (L.) acidophilus, il L. bulgaricus, il L. casei, il, L. reuteri, il L. rhamnosus e il L. salivarius. Le recensioni esaltano l’alta qualità dell’integratore, anche se la quantità di batteri è ritenuta bassa e quindi poco adatta per casi di urgenza (come la diarrea).


Cos’è il Lactobacillus rhamnosus?

Wikipedia definisce il Lactobacillus come “un genere di batteri Gram-positivi anaerobi facoltativi o microaerofili di forma bastoncellare”. Sapevi che gli specialisti usano spesso i probiotici Lactobacillus rhamnosus per trattare i problemi di transito intestinale causati dall’uso di antibiotici? A dire il vero, il Lactobacillus rhamnosus è uno dei probiotici più utilizzati e studiati al giorno d’oggi. Questo soprattutto perché sembra resistere agli acidi gastrici e alla bile, quindi può essere usato come integratore probiotico, garantendo la sopravvivenza di questi batteri durante il loro viaggio attraverso il tratto digestivo.

Cos’è il Lactobacillus rhamnosus GG?

Esistono diversi ceppi di Lactobacillus rhamnosus e il GG forse è quello di cui hai sentito parlare maggiormente. In effetti è anche il più studiato, in quanto è dimostrato avere effetti sulla diarrea, in particolar modo in quella secondaria all’uso di antibiotici.

Questi sono i ceppi e gli usi più comuni del Lactobacillus rhamnosus:

  • GG – Prevenzione e trattamento della diarrea (specialmente secondaria all’uso di antibiotici). Attenuazione del gonfiore addominale.
  • CGMCC1.3724 – Perdita di peso in persone obese.
  • GR-1 – Prevenzione delle infezioni ricorrenti del tratto urinario nelle donne.
  • HN001 – Attenuazione della depressione post partum.
  • ACTT 7469 – Prevenzione delle infezioni gastrointestinali da E. Coli

Che benefici apporta il Lactobacillus rhamnosus?

La presenza di Lactobacillus rhamnosus nel sistema gastrointestinale di una persona sottoposta a trattamento antibiotico inibisce la crescita di batteri patogeni e promuove la colonizzazione da parte di microrganismi benefici. Migliorando lo stato del microbiota, appariranno i seguenti effetti favorevoli:

  • Miglioramento della digestione
  • Sollievo dell’infiammazione addominale
  • Diminuzione dell’intensità e della gravità della diarrea
  • Sollievo dalla costipazione
  • Miglioramento dell’insonnia
  • Sollievo dalla sintomatologia ansiosa e depressiva
  • Emersione di microrganismi produttori di vitamina
  • Protezione contro le infezioni patogene come il Clostridium difficile

Il lactobacillus rhamnosus dove si trova?

L. rhamnosus si trova sottoforma di integratore probiotico e viene spesso aggiunto a yogurt, formaggi, latte e altri prodotti caseari per aumentare il contenuto di probiotici. In alcuni casi viene aggiunto ai prodotti caseari per far maturare il formaggio, visto che ne esalta il sapore.  È comunque molto difficile vederlo incluso nella lista degli ingredienti.

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In che dosi deve essere assunto il lactobacillus rhamnosus?

I batteri probiotici si misura dal numero di organismi viventi per capsula, noto come unità formanti colonie (CFU). Un tipico integratore di Lactobacillus rhamnosus contiene circa 10 miliardi di batteri vivi – o 10 miliardi di CFU – per capsula. In generale è sufficiente assumere 1 capsula contenente almeno 10 miliardi di batteri vivi al giorno.

In caso di diarrea da antibiotici, il dosaggio aumenta a 2 capsule al giorno, facendo attenzione ad assumerle alcune ore dopo l’assunzione del medicinale e di continuare la somministrazione per almeno una settimana dopo la fine del trattamento.

Lactobacillus rhamnosus effetti collaterali e controindicazioni

Generalmente è ben tollerato nelle persone sane, ma secondo quanto riportato da alcuni studi, la somministrazione di lactobacillus rhamnosus in alcuni persone può portare a sintomi come gonfiore allo stomaco o gas.

Alle persone con sistema immunitario compromesso – con HIV, AIDS o cancro – potrebbe essere sconsigliabile l’integrazione con probiotici in quanto potrebbe causare un’infezione. Stesso discorso per chi ha malattie croniche e assume medicinali di un certo tipo. In questi casi è sempre necessario chiedere al proprio specialista di riferimento se l’assunzione di lactobacillus rhamnosus è da evitare o meno.

Se rientri in questi criteri o sei preoccupato per gli effetti collaterali, consulta il tuo medico prima di assumere un integratore probiotico o prodotti caseari con probiotici aggiunti.

Immagine principale: Claes IJJ, Schoofs G, Regulski K, Courtin P, Chapot-Chartier M-P, Rolain T, et al. fonte Genetic and Biochemical Characterization of the Cell Wall Hydrolase Activity of the Major Secreted Protein of Lactobacillus rhamnosus GG. PLoS ONE 7(2): e31588. https://doi.org/10.1371/journal.pone.0031588

Zazà

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